Treccani Festeggia un Secolo di Sapere: Tra Memoria e Innovazione Culturale

L'Istituto dell'Enciclopedia Italiana, pietra miliare del sapere nazionale, ha recentemente celebrato un secolo dalla sua fondazione, avvenuta per mano di Giovanni Treccani. Questo evento non ha rappresentato solo un momento di ricordo storico, ma anche un'occasione per ribadire la centralità dell'Istituto nella diffusione e nell'organizzazione della conoscenza in Italia e nel mondo. Attraverso spazi espositivi rinnovati, piattaforme digitali all'avanguardia e iniziative rivolte a studenti e professionisti, Treccani dimostra un costante impegno nel conciliare la ricchezza del passato con le sfide del futuro, trasformando il sapere in un'esperienza dinamica e accessibile a tutti, stimolando la riflessione critica e la partecipazione attiva del pubblico.

L'Istituto Treccani Celebra un Secolo di Storia e Proietta il Sapere nel Futuro

Venerdì 21 febbraio 2025 è stata una giornata di grande rilevanza per l'Istituto dell'Enciclopedia Italiana, che ha commemorato il suo centenario. La mattinata ha visto la partecipazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, mentre nel pomeriggio le porte dell'Istituto si sono aperte al pubblico, invitandolo a esplorare i suoi spazi espositivi rinnovati. Il neo-presidente Carlo Maria Ossola, in carica dal 2024, ha evidenziato come l'Istituto, fin dalla sua nascita, abbia avuto l'obiettivo di plasmare una classe dirigente con valori comuni, fungendo da luogo in cui il sapere viene selezionato, sintetizzato e reso fruibile, trasformando la lettura in un'autentica esperienza piuttosto che una mera archiviazione. Citando Tommaso Garzoni, Ossola ha enfatizzato come il sapere enciclopedico di Treccani costruisca un ambiente inclusivo, dove ogni individuo può contribuire con il proprio bagaglio di esperienze e conoscenze.

L'Istituto si presenta come un vivace crocevia di iniziative, che affonda le radici nella tradizione ma guarda con determinazione al futuro. Tra le sue numerose risorse, il sito Treccani.it, lanciato nel 1996, spicca come uno dei portali italiani più consultati a livello globale, offrendo un vasto patrimonio culturale in formato digitale. Dal 2024, un'applicazione intuitiva e personalizzabile rende l'accesso a questo \"hub culturale\" ancora più agevole. Inoltre, l'Istituto è attivo con il portale Edulia, dedicato a studenti e docenti, e partecipa al programma Changes, focalizzandosi in particolare sulla valorizzazione del patrimonio enogastronomico italiano e sulle biblioteche e archivi digitali. Con l'apertura di una libreria su Largo Argentina, che propone un catalogo di oltre 120 saggi, Treccani estende ulteriormente la sua missione di rendere la cultura accessibile a un pubblico sempre più ampio.

Gli spazi espositivi gratuiti di Palazzo Treccani offrono un percorso in continua evoluzione, arricchendosi di nuovi contenuti multimediali. Queste aree rientrano nel programma Treccani Arte, lanciato nel 2018 e dedicato all'arte contemporanea. I 300 metri quadrati dell'esposizione fondono armoniosamente l'architettura rinascimentale con opere moderne, creando un ambiente \"aperto, poliforme e polifonico\" che narra la storia dell'Istituto, ne descrive il presente e ne immagina il futuro. Le installazioni, il cui nome evoca gli spazi dei palazzi storici, trovano la loro prima dimora a Palazzo Mattei di Paganica, sede storica dell'Istituto dal 1927. L'edificio, di grande pregio architettonico, sorge sull'antico Teatro di Balbo, i cui resti sono ancora visibili.

All'interno della \"Galleria Treccani\", una libreria fuori scala mette in scena la storia dell'Istituto, con volumi di grandi dimensioni che richiamano opere, progetti e personaggi chiave. I visitatori possono immergersi in una libreria interattiva, esplorando materiali testuali, iconografici e audiovisivi che approfondiscono temi come le enciclopedie, l'arte, l'innovazione digitale e la promozione della lingua italiana. Tra le opere esposte, sono particolarmente interessanti due riproduzioni in facsimile del XV e XVI secolo, tra cui \"Le devisement dou monde\", un manoscritto con un ricco apparato iconografico sui viaggi e le storie d'Oriente. Anche \"QR-Code Possession\" di Michelangelo Pistoletto, già presente nella mostra del 2024, arricchisce la collezione.

Gli spazi espositivi offrono un'esperienza coinvolgente, con testi, immagini, video e opere d'arte che evocano l'universo Treccani e stimolano la partecipazione dei visitatori. La sera dell'inaugurazione, un video mapping sulla facciata di Palazzo Mattei di Paganica ha proiettato suoni e colori, catturando l'attenzione del pubblico.

Per celebrare il centenario, l'Istituto ha selezionato cento parole, una per ogni anno dal 1925 al 2025, per rappresentare lo spirito del tempo. Come ha osservato qualcuno, le parole affondano le radici nel passato, ci permettono di comprendere il presente e ci proiettano verso il futuro. In un contesto culturale attuale, fragile e frammentato, il ruolo dell'Istituto diventa cruciale per contrastare la perdita della memoria culturale e la diffusione di \"nuove povertà\" che generano \"non luoghi\" spazio-temporali. In questi \"non luoghi\", sia fisici che digitali, ci si può facilmente smarrire a causa della sovrabbondanza di stimoli. La parola, citando ancora Ossola, è \"un incessante incontro tra interrogazione e ascolto; ogni parola 'autentica' assorbe in sé un po' del rumore che ci circonda e, come dicevano gli antichi, la perfetta armonia delle sfere che governano l'universo, è il silenzio\".

L'evento del centenario di Treccani ci spinge a riflettere sull'importanza della cultura e del sapere in un mondo in continua trasformazione. In un'era dominata dall'informazione rapida e spesso superficiale, l'impegno di istituzioni come Treccani nel curare e diffondere conoscenze approfondite è più che mai fondamentale. È un monito a non smarrire il valore della riflessione critica e della ricerca, a coltivare una curiosità autentica che ci permetta di navigare la complessità del presente e di costruire un futuro più consapevole.